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Non hai più scuse.

Un gol di Vucinic e la Roma espugna Firenze. L’Inter vince facile, mentre frena il Milan. La Juve non sa più vincere

Sun, Feb 7, 2010

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FBL-ITA-ROMA-FIORENTINA

Partita strana è quella dell’Artemio Franchi tra viola padroni di casa e la Roma. La Fiorentina ha disputato un ottimo match, a tratti dominandolo, ma sono gli uomini di Ranieri a far loro l’intera posta in palio. Il gol partita lo mette a segno Vucinic, con un tiro sotto misura che non lascia scampo a Frey.

Nel pomeriggio l’Inter vince e strabilia. Batte 3 a 0 il Cagliari, ma la cosa che desta più curiosità è il modo in cui ha fatto sua la partita. I nerazzurri giocano e battono i propri avversari con una scioltezza incredibile. Di Pandev, Samuel e Milito i gol che decidono l’incontro. Il Milan invece non va oltre lo 0 a 0 a Bologna, mentre la Juve, in caduta libera pareggia 1 a 1 anche a Livorno.

Serie positiva per i blucerchiati che grazie a Gastaldello e Pozzi battono un generoso Siena in terra toscana, mentre i cugini del Genoa superano 1 a 0 il Chievo al Ferraris grazie a Marco Rossi. Dopo 15 risultati utili consecutivi cade il Napoli di Mazzarri: lo fa a Udine sotto i colpi di un Di Natale versione Sud Africa. E’ sua la tripletta che permette ai suoi di avere la meglio sui partenopei. L’illusorio pareggio di Maggio inchioda il risultato sul 3 a 1.

L’Atalanta supera il Bari 1 a 0 grazie a Tiribbocchi, mentre il calcio italiano accoglie il primo gol nel nostro campionato di Maxi Rodriguez: una rete dell’argentino permette al Catania di espugnare l’Olimpico e affossare la Lazio. Infine il Palermo supera 2 a 1 il Parma con un gol allo scadere di Simplicio.

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Le probabili formazioni della 23a giornata di Serie A

Sat, Feb 6, 2010

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VENTITRESIMA GIORNATA SERIA A:

  • Atalanta – Bari:

Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Padoin, Caserta, Valdes; Doni; Amoruso. A disposizione: Coppola, Capelli, Radovanovic, Volpi, Ceravolo, Peluso, Chevanton. All. Mutti.

Bari (4-4-2): Gillet; A. Masiello, Diamoutene, Bonucci, S. Masiello; Alvarez, Gazzi, Donati, Allegretti; Meggiorini, Barreto. A disposizione: Padelli, Belmonte, De Vezze, Sforzini, Koman, Kamata, Stellini. All: Ventura.

  • Bologna – Milan:

Bologna (4-4-1-1): Colombo; Raggi, Portanova, Moras, Lanna; Buscè, Mudingayi, Guana, Modesto; Gimenez; Di Vaio. A disposizione: Spitoni, Britos, Pisanu, Casarini, Zenoni, Succi, Adailton. All. Colomba.

Milan (4-2-3-1): Abbiati, Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini; Pirlo, Ambrosini; Beckham, Seedorf, Ronaldinho; Borriello. A disposizione: Dida, Favalli, Zambrotta, Gattuso, Mancini, Inzaghi, Huntelaar. All. Leonardo.

  • Fiorentina – Roma (h. 20.45):

Fiorentina (4-2-3-1): Frey; De Silvestri, Gamberini, Kroldrup, Pasqual; Montolivo, Donadel; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino. A disposizione: Avramov, Comotto, Natali, Gobbi, Bolatti, Santana, Ljajic. All. Prandelli.

Roma (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Andreolli, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Vucinic; Totti. A disposizione: Doni, Mexes, Motta, Brighi, Cerci, Menez, Baptista. All. Ranieri.

  • Genoa – Chievo:

Genoa (3-4-3): Amelia; Papasthatopulos, Dainelli, Bocchetti; Rossi, Milanetto, Juric, Moretti; Palladino, Suazo, Sculli. A disposizione: Scarpi, Tomovic, Zapater, Mesto, Jankovic, Palacio, Acquafresca. All. Gasperini.

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Mandelli, Yepes, Mantovani; Luciano, Iori, Marcolini; Pinzi; Abbruscato, Pellissier. A disposizione: Squizzi, Scardina, Bentivoglio, Ariatti, Morero, Bogdani, Granoche. All. Di Carlo.

  • Inter – Cagliari:

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Santon; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta; Stankovic; Milito, Pandev. A disposizione: Toldo, Materazzi, Muntari, Mariga, Balotelli, Quaresma, Arnautovic. All: Mourinho.

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Marzoratti, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Biondini; Lazzari Jeda, Matri. A disposizione: Vigorito, Ariaudo, Parola, Naingollan, Barone, Nenè, Larrivey. All. Allegri.

  • Lazio – Catania:

Lazio (4-3-1-2): Muslera; Diakité, Biava, Radu, Kolarov; Firmani, Baronio, Hitzlsperger; Mauri; Floccari, Zarate. A disposizione: Berni, Stendardo, Siviglia, Dabo, Lichtsteiner, Cruz, Rocchi. All: Ballardini.

Catania (4-1-4-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni; Mascara, Izco, Biaggianti, Llama; Maxi Lopez. A disposizione: Campagnolo, Potenza, Bellusci, Terlizzi, Delvecchio, Ricchiuti, Morimoto. All: Mihajlovic.

  • Livorno – Juventus (sab. h. 20.45):

Livorno (3-5-2): Rubinho; Perticone, Knezevic, Bombardini; Raimondi, Moro, Mozart, Filippini, Pieri; Bellucci, Lucarelli. A disposizione: De Lucia, Bergvold, Pulzetti, Diniz, Marchini, Danilvicius, Tavano. All. Cosmi.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Candreva, Felipe Melo, De Ceglie; Diego; Amauri, Del Piero. A disposizione: Manninger, Zebina, Legrottaglie, Marrone, Giandonato, Giovinco, Paolucci. All. Zaccheroni.

  • Palermo – Parma (sab. h. 18):

Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Nocerino, Bresciano; Pastore; Miccoli, Cavani. A disposizione: Benussi, Blasi, Calderoni, Bertolo, Simplicio, Hernandez, Budan. All: Rossi.

Parma (3-5-2): Mirante; Lucarelli, Panucci, Paci; Zaccardo, Dzemaili, Morrone, Galloppa, Castellini; Jimenez, Biabiany. A disposizione: Pavarini, Antonelli, Dellafiore, Lunardini, Valiani, Bojnov, Lanzafame. All. Guidolin.

  • Siena – Sampdoria:

Siena (4-1-4-1): Curci, Malagò, Cribari, Pratali, Del Grosso; Codrea; Reginaldo, Vergassola, Tziolis, Ghezzal; Maccarone. A disposizione: Pegolo, Rossi, Terzi, Jarolim, Ekdal, Calaiò, Jajalo. All. Malesani.

Sampdoria (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Tissone, Mannini; Pazzini, Pozzi. A disposizione: Guardalben, Accardi, Rossi, Poli, Guberti, Franceschini, Scepovic. All. Del Neri.

  • Udinese – Napoli:

Udinese (4-3-3): Handanovic; Isla, Coda, Lukovic, Pasquale; Asamoah, D’Agostino, Inler; Pepe, Floro Flores, Di Natale. A disposizione: Belardi, Basta, Lodi, Cuadrado, Sammarco, Geijo, Chiara. All. De Biasi.

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Quagliarella, Hamsik; Denis. A disposizione: Iezzo, Insigne, Rinaudo, Cigarini, Zuniga, Bogliacino, Rullo. All. Mazzarri.

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Prandelli su voci che lo vogliono sulla panchina della nazionale: “Solo bischerate!”

Sat, Feb 6, 2010

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cesare prandelli fiorentina

Cesare Prandelli ha spento sul nascere ogni tipo di voce che lo vogliono sulla panchina della nazionale per il dopo Lippi: “ Chi afferma questo dice solo bischerate!” è il termine fiorentino che usa il tecnico viola che prosegue: “La proprietà è stata chiara, due mesi fa è stato detto che sul contratto ci saremmo riparlati a primavera. Ora, non mi pare che ci sia un clima primaverile e comunque adesso i miei pensieri sono solo concentrati sulla Fiorentina.

Abbiamo tanti obiettivi, dobbiamo dare tutto, poi a fine stagione faremo tutte le valutazioni del caso. La squadra giallorossa sta vivendo un grande momento ma noi vogliamo uscire da questo periodo difficile. Ho visto i miei giocatori più convinti e anche io sono sicuro che domani faremo una grande prestazione”.

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Mazzarri vs Pozzo: “Io non piango mai e non voglio si usi questo termine”

Sat, Feb 6, 2010

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walter mazzarri napoli

Walter Mazzarri non vuole passare per uno che piange con gli arbitri e le dichiarazioni del patron dell’Udinese Pozzo lo hanno infastidito, tamto da rispondergli oggi nella tradizionale conferenza stampa: “Io non piango mai, e non mi piace che si usi questo termine. Io ho elogiato Collina ed i vertici dell’Aia, ho solo raccontato una mia filosofia costruttivamente, per agevolare il compito degli arbitri.

Personalmente è più di un anno che non commento episodi da moviola, proprio per essere collaborativo con la classe arbitrale. Mazzarri non ha mai pianto in vita sua e non mi piace che si usi questo termine. Così come non ha mai pensato a complotti altrimenti non sarebbe neppure in questo mondo. Io spero sempre che prevalga la squadra che ha prodotto il miglior calcio. Punto e basta. Questo è il mio spirito e chiudo qui l’argomento e non voglio più tornarci sopra.

A livello di entusiasmo popolare e mediatico siamo in un momento felice. Così come è chiaro che nessuno avrebbe mai potuto pronosticare, dal giorno del mio arrivo, che ora saremmo stati in questa posizione di classifica. Ma allo stesso modo la squadra è cosciente delle difficoltà che affronteremo ad Udine. Da quello che sento, ci sarà anche un grande esodo dei tifosi in Friuli e questo è per noi importante. Avere il calore della nostra gente sarà uno sprone ulteriore a far bene.

L’Udinese per me è una grande squadra, con una rosa ben costruita ed una società solida. Ha avuto un periodo di difficoltà che può capitare in determinate stagioni, ma ora sta tornando a buoni livelli. Ha anche raccolto magari meno di quello che avrebbe meritato ed ha voglia di riscatto. L’ho vista nel match di Roma in Coppa Italia e mi ha fatto una buonisisma impressione. Domani ci aspetta un match durissimo. Ci vorrà grande concentrazione

Dossena è un giocatore che fa entrambe le fasi, sia quella difensiva che quella offensiva. Mi aspetto una partita pari al suo valore. Quagliarella ha avuto un problemino, ma è tutto passato. Solo Hoffer non è in condizione. Proprio in settimana ho lavorato con i ragazzi alla fase di finalizzazione e ci siamo dedicati con molta attenzione all’argomento. Ho detto a tutti di stare più tranquilli ed essere lucidi negli ultimi metri per cercare con serenità la soluzione migliore.

Questa squadra è giovane, ha smania di far bene, ha una voglia di spaccare il mondo, e questo spesso porta a fare le cose di impulso. Tra gli aspetti da migliorare c’è sicuramente quello di una maggiore freddezza sotto rete. Ma col tempo arriverà anche quella. Per me la fase difensiva e la fase offensiva sono strettamente collegate. La squadra sa quali sono i codici da seguire.

Sabato col Genoa, ad esempio, Cannavaro ha fatto un gran gesto tecnico ed ha colpito la traversa. Pochi centrimetri e sarebbe stato un gol bellissimo. A me non interessa chi va in gol, a me interessa che la squadra in tutti i suoi effettivi crei palle gol, poi il resto arriverà da sè. Bisogna essere sinceri, non è un caso che una squadra faccia 15 risultati utili. Ma è altrettanto vero che tutti ormai affrontano il Napoli come una squadra da vertice.

E’ questa l’insidia che ci troveremo di fronte in ogni partita. Contro di noi gli avversari tireranno fuori tutte le proprie risorse tecniche ed emotive. Lo so perché io le ho passate tutte le esperienze nel calcio, ho allenato la piccola squadra e la squadra di livello superiore. Per questo sono cosciente che per cercare di rimanere in linea con quello fatto finora noi dovremo dare non il cento per cento ma il centotrenta per cento. L’ho detto chiaramente ai ragazzi: questa sarà la linea da seguire da qui fino alla fine, se vogliamo continuare su questa strada“.

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Ranieri: “Fiorentina squadra pragmatica e solida”

Sat, Feb 6, 2010

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claudio ranieri roma

Claudio Ranieri è euforico. Il secondo posto della sua Roma, in coabitazione col Milan, ha galvanizzato il tecnico testaccino, ma in vista del match contro la Fiorentina predica comunque attenzione: “Quella viola è una squadra molto pragmatica e solida. Prandelli ha trovato la soluzione giusta per far stare i suoi sempre molto quadrati. L’affare Mutu gli ha pregiudicato i piani perchè Mutu-Gilardino è una grande coppia e garantiva tanti gol.

Ma Jovetic è uno dei giovani migliori del campionato. Bisogna stare attenti. Non mi interessa battere i record, voglio fare bene contro la Fiorentina. Credo che Prandelli sia un tecnico da nazionale. È una persona equilibrata ed è molto bravo. Glielo auguro di cuore. A Firenze sono stati quattro anni molto belli, con la risalita in serie A e le vittorie in Coppa Italia e in Supercoppa.

Come mi accoglieranno? Sono stato accolto bene quando sono arrivato con i colori bianconeri… e poi è passato così tanto tempo. Tra romani e fiorentini ci sono molte affinità, nonostante la rivalità calcistica. È un male che i tifosi non possano seguire la squadra. Questo danneggia il calcio, senza fare campanilismo. Era un sport che accomunava, una volta. Bisogna sempre lavorare, io vedo che abbiamo dei difetti. Dobbiamo fare la prestazione e lottare fino all’ultimo secondo, poi si accetta sportivamente il verdetto del campo. Il mio segreto? I miei giocatori credono fino in fondo che la partita può essere cambiata anche all’ultimo. Si può anche perdere, ma con la consapevolezza che si è dato tutto”.

Infine il tecnico giallorosso parla anche di Terry che lui ha allenato al Chelsea: “Difficile parlare di problemi che non ti riguardano personalmente. Ancelotti gli ha confermato la fascia di capitano, invece Capello gliel’ha tolta, perlomeno momentaneamente. Tutti e due hanno fatto una valutazione personale

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Leonardo alza la voce: “Le notizie vanno documentate”

Sat, Feb 6, 2010

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ronaldinho milan azione

E’ un Leonardo molto stizzito quello che si presenta in sala stampa a Milanello per rispondere ai giornalisti. Il tecnico rossonero ha voluto dire la sua rigaurdo le notize pubblicate che parlano di festini da parte di Ronaldinho nei tre giorni che precedevano il derby: “Io non ho studiato giornalismo, ma le notizie vanno documentate, non si può scrivere per sentito dire. Una volta facevamo sedute di sociologia, ma è finita.

Questa settimana è mancato rispetto da parte della stampa e quando si vivono queste situazioni il gruppo si rinforza. Io credo al mio giocatore, conosco Ronaldinho meglio di chiunque. Conosco quello che fa nella settimana, ha fatto miliardi di errori in passato e ha pagato. Ma una notizia senza fondamento cosa significa? Zero. Noi facciamo gli esami, sappiamo se ha bevuto o no, e anche dove va.

Ronaldinho ha fatto benissimo nella settimana prima del derby, poi ha sbagliato un rigore, ma cosa significa? La società ha parlato con Ronaldinho per sapere cosa è successo e lo sappiamo. Punto e basta. Non mi arrabbio, ma se saltano le regole bisogna essere chiari: senza sorridere ma dicendo le cose come stanno”.

Poi il tecnico rossonero parla di Mancini: “E’ un grande giocatore, ci darà tanto. Arriva dall’Inter, una nostra rivale, e per questo se ne è parlato molto, ma è stata un’ottima opportunità di mercato. Il resto va considerato fino a un certo punto. Mia mamma mi ha insegnato che devo combattere per le cose che posso cambiare. E avere pazienza: non posso sprecare energia su cose che non posso cambiare“.

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Mourinho su Balotelli: “Un giocatore si deve sacrificare nei momenti difficili”

Sat, Feb 6, 2010

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josè mourinho inter

Il tecnico dell’Inter Josè Mourinho si è presentato oggi in sala stampa per la tradizionale conferenza prepartita. L’allenatore nerazzurro ha voluto subito smorzare le polemiche escludendo ogni tipo di lite con Mario Balotelli: “Il mio rapporto con Balotelli? Mi preoccupo del rendimento in campo dei miei giocatori e per dire la verità mi è piaciuto il gioco di Mario con il Chievo, con il Milan, con la Juventus e, ma anche contro la Fiorentina.

L’unica cosa che non mi è piaciuta è che un giocatore si deve sacrificare anche nei momenti difficili: in quei casi deve dimenticare del dolore. Ho detto in modo scherzoso che poteva anche perdere l’occhio, continuare a difendere e poi andare in ospedale. Non c’è un caso perché quando ho problemi con un giocatore, va in tribuna o a casa a pensare. Non c’è un caso Balotelli.

Voi continuate a chiedermi se il caso è chiuso ma in realtà non c’è mai stato nessun caso. Mercoledì ad inizio ripresa ho fatto un cambio per giocare con 3 attaccanti e chiudere il discorso qualificazione, ma in un momento particolare del match ho capito che l’1-0 era un risultato positivo. Meglio non rischiare l’1-1. Ho cambiato lui perché mi ha dimostrato di non essere pronto a soffrire fino alla fine. Non ho parlato con lui, non gli ho detto niente.

Quando arriva la difficoltà e ci sono giocatori più disponibili io tengo in campo quelli. Comunque Mario ha ragione: se un giorno non parlo più a un giocatore come allenatore, quel giocatore per me è finito”.

Poi torna sulla sua squadra: “Se è convocato è perché fisicamente sta bene. Ha giocato in Coppa d’Africa, poi è arrivato qua e anche se non ha giocato con la squadra negli ultimi due giorni è con la squadra. È un’opzione importante per noi e con tante partite così ravvicinate è importante averlo a disposizione. Il rombo è possibile anche in queste condizioni. Lo abbiamo fatto anche con altri giocatori: con Muntari, ma anche con Motta.

Gli attaccanti in questo momento li abbiamo tutti e ci mancano 2 difensori e 2 centrocampisti. Giocare con più attaccanti, ora sembra più facile. Senza Sneijder l’Inter perde la creatività, la visione dell’ultimo passaggio, la tendenza di pressare con più aggressività e un calciatore fondamentale nelle palle inattive. Abbiamo giocato senza di lui contro il Milan e abbiamo vinto. Per questo ho fiducia nei miei uomini.

Abbiamo giocato 2 giorni fa ma stiamo bene e non sarà la partita con la Fiorentina un alibi. Il Cagliari è una bella squadra, con qualità individuali. È una squadra che collettivamente gioca molto bene e che è ben organizzata. Non ha la pressione delle altre squadre perché ha più tranquillità di classifica e dunque hanno meno pressione. È una formazione globalmente di qualità nei giocatori, ma anche negli allenatori.

Il rumore dei nemici non c’è più: d’accordo? Ho vinto 5 campionati e voglio il sesto, sempre con la stessa filosofia. Quando arriva il momento della difficoltà bisogna essere pronti. A volte c’è il rumore dei nemici, a volte non c’è e qualcuno lavora anche meglio nel silenzio…“.

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La Roma compie due passi verso la finale di Coppa Italia

Thu, Feb 4, 2010

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roma udinese gol

La Roma mette una seria ipoteca sulla finale di Coppa Italia 2009/2010, battendo nell’andata delle semifinali l’Udinese di Gianni De Biasi. Nonostante la classifica precaria, i bianconeri friulani non vogliono sfigurare in questa competizione schierando la formazione migliore, del resto il trofeo nazionale, per chi non si classifica in zona Europa, è una finestra importante per quanto riguarda l’Europa League.

La partita però si mette subito male per l’Udinese: lancio millimetrico di De Rossi e Vucinic infila Handonovic inesorabilmente e porta in vantaggio i capitolini. Sul finire del tempo Mexes mette in ghiaccio la partita dopo solo una frazione: il francese ribadisce in rete una punizione calciata da Pizarro.

Verdetto finale rimandato alla gara del Friuli, ma vedendo ciò che si è potuto notare oggi in campo per gli uomini di De Biasi è dura battere questa Roma, soprattutto tenendo in considerazione il fatto che al ritorno non ci sarà D’Agostino squalificato che, diffidato, si è fatto ammonire.

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Tifosi laziali divisi sull’arrivo di Golasa

Thu, Feb 4, 2010

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curva nord lazio

Si vocifera sempre di più di un probabile arrivo di Golasa in biancoceleste, ma il centrocampista 19enne del Maccabi Haifa non ha ancora toccato il suolo romano che i tifosi sul web si sono già scatenati. Sul social network per eccellenza, ovvero Facebook, è nato infatti un gruppo, a chiaro sfondo razzista, che non vuole il giocatore.

Il gruppo si chiama “Noi Golasa non lo vogliamo” e può contare 570 iscritti. Il motivo per cui questi idioti non vogliano il mediano in biancoceleste è semplicemente perchè israeliano. Bella motivazione direi, se non l’avete notato sono sarcastico. E’ sconcertante che nel 2010 si possa ancora arrivare a certi livelli.

Fortuna che uno studente di liceo ha aperto un altro gruppo sempre su Facebook e conta più di 800 iscritti. Il ragazzo ha voluto dare un calcio a questi cretini che si travestono da tifosi e dimostrare che i razzisti alla Lazio sono solo una sparuta minoranza. Il gruppo infatti si chiama “Si a Golasa in biancoceleste” e ha come descrizione “l’importante è che giochi x la LAZIO, e finchè rappresenti la nostra maglia va sempre onorato… Buona fortuna!”.

Una bella inziativa che però non cancella questo fenomeno che purtroppo macchia la parte più bella e per la maggior parte dei casi, la più pulita, del gioco del calcio, ovvero i tifosi.

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Mourinho contro Balotelli e Mancini: “Se Mario si è arrabbiato è un problema suo, Amantino sono molto molto contento sia andato al Milan”

Thu, Feb 4, 2010

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Inter vs Fiorentina

Nonostante la vittoria sulla Fiorentina, Josè Mourinho non ha molta voglia di scherzare, soprattutto con Mario Balotelli. Il giocatore, sostituito al ventiduesimo della ripresa, sembra averne combinata una delle sue: durante uno scontro aereo, l’attaccante si è fermato in attacco sulle ginocchia e con le mani sul volto.

Questa cosa non è andata giù al tecnico portoghese, che lo ha immediatamente sostituito. “Mario ha anche un compito difensivo, lo conosce e deve portarlo a termine.

Nessun contrattempo, da un acciacco alla perdita di una lente, può impedirgli di tornare indietro in copertura – spiega Mourinho – Nei miei schemi i giocatori devono sempre difendere, anche se hanno un problema, se si sono fatti male o hanno perso una lente a contatto.

Prima devono difendere poi vengono tutti gli altri problemi. La squadra in certi momenti deve contare più di tutto. Se Balotelli si è arrabbiato è un problema suo, io sono l’allenatore e decido i cambi. Avevo bisogno di più continuità e Milito e Pandev hanno più intelligenza per tenere al sicuro il pallone“.

Poi infine due parole anche sullo sfogo di Amantino Mancini: “Sono molto, molto, molto soddisfatto che lui sia andato al Milan

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