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Non hai più scuse.

Il Milan affonda a Manchester

Wed, Mar 10, 2010

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SOCCER CHAMPIONS/

Finisce in un naufragio l’avventura del Milan in Champions League. Come nella notte buia di La Coruna, i rossoneri ricevono quattro schiaffi e tornano a casa. Stavolta senza nemmeno un cenno di reazione: finisce 4 a 0 all’Old Trafford e Milan a casa. Le reti sono state messe a segno da Rooney (doppietta), Park e Fletcher.

Escono allo scoperto i difetti di una squadra ormai giunta alla fine di un ciclo, parlo dei giocatori in campo. Ma soprattutto mi viene da pensare i motivi dell’ingresso di Pippo Inzaghi sul risultato di 3 a 0 per i red devils, quando magari un apporto della sua esperienza e della sua fame in zona gol avrebbero dato maggior possibilità di passare il turno ad Ambrosini e compagni.

Nell’altro incontro, il Lione accede ai quarti pareggiando in casa del Real Madrid. Cristiano Ronaldo illude tutti ma nel finale un gol di Pjanic stabilisce il risultato sull’1 a 1 finale che manda a casa gli uomini di Pellegrini.

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Fiorentina: impresa a metà. I viola battono il Bayern, ma il 3 a 2 non basta a passare il turno

Tue, Mar 9, 2010

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FBL-EUR-C1-FIORENTINA-BAYERN MUNICH

Non si può dire nulla agli uomini di Prandelli dopo il 3 a 2 del Franchi con il quale la Fiorentina batte il Bayern Monaco. In virtù del risultato dell’andata (2 a 1 per i bavaresi) gli uomini di Van Gaal accedono ai quarti di finale. Pesa e tanto il gol in netto fuorigioco subito all’andata, ma ora è tardi per recriminare.

Vargas fa impazzire di gioia la Fiesole con un gol spettacolare e nella ripresa Jovetic fa ben sperare realizzando il raddoppio, ma Vn Bommel accorcia le distanze. Ancora il montenegrino porta avanti la viola ma un gran gol di Robben stabilisce il risulatato sul 3 a 2 e permette ai suoi di staccare il biglietto per la Final Eight.

Passa il turno anche l’Arsenal che all’Emirates Stadium travolge il Porto per 5 a 0.

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Flop dei dvd di Baggio: l’Italia si è dimenticata di lui?

Tue, Mar 9, 2010

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roberto baggio italia

Cos’è successo agli italiani? Formulo meglio la domanda: come possibile che gli sportivi italiani si siano dimenticati così in fretta di Roberto Baggio? E già, secondo quanto riportato oggi dai giornali nazionali, sembra proprio che il dvd riguardante la carriera fantastica dell’ex codino non abbia prodotto i risultati sperati.

Sembra proprio che la gente abbia fatto cadere, ingiustamente, nel dimenticatoio un campione dentro e fuori dal campo. All’interno del terreno di gioco, gol, assist e giocate da pelle d’oca, fuori dal campo, intelligenza e sobrietà per una persona che non ha mai voluto pubblicizzare la propria immagine più di tanto.

Fa male vedere che quello che doveva essere un rientro in grande stile si è rivelato un flop assoluto.

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Tra Inter e Genoa vince la noia, ma Milan e Roma non ne aprofittano. Si rialza la Juve, notte fonda per la Lazio

Mon, Mar 8, 2010

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diego milito inter

Brutto pareggio tra Inter e Genoa nel posticipo della ventisettesima giornata di Serie. A San Siro il match tra nerazzurri e rossoblù si conclude a reti bianche con molte recriminazioni per le occasioni perdute soprattutto dai padroni di casa. Irritante, e lo sosterrà anche il presidente ligure Preziosi, la prova di Balotelli.

Il Milan non coglie la battuta d’arresto dei cugini e pareggia anch’esso per 0 a 0 all’Olimpico di Roma contro i giallorossi, mentre la Juventus è corsara a Firenze contro i viola: Diego (in fuorigioco) e Grosso le reti bianconere. A nulla è servito il pari momentaneo di Marchionni.

Il Palermo supera 1 a 0 il Livorno e resta saldamente al quarto posto grazie alla rete messa a segno da Miccoli. Il Napoli perde punti nella corsa alla Champions: a Bologna i partenopei cadono 2 a 1. In gol per i rossoblù Zalayeta e Adailton mentre per gli azzurri rete di Rinaudo.

Riscatto Samp in casa contro la Lazio. I blucerchiati battono i capitolini 2 a 1 con reti di Guberti e Pazzini che ribaltano il gol iniziale di Floccari. 2 a 2 scoppiettante a Cagliari tra i padroni di casa e il Catania: per i sardi apre le danze Lazzari, poi Mascara e Maxi Lopez capovolgono il risultato prima della rete finale del fresco di nazionale Cossu.

Il Siena non si dà per spacciato nella lotta per non retrocedere: al Franchi contro il Parma è 1 a 1 con le reti di Biabiany per gli emiliani e Vergassola per i toscani. Castillo regala la vittoria al Bari contro il Chievo al San Nicola per 1 a 0 ed infine si conclude 0 a 0 lo scontro salvezza tra Atalanta e Udinese.

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Leonardo su Roma e Manchester: “Ci aspettano giorni molto interessanti”

Fri, Mar 5, 2010

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leonardo milan

Il tecnico del Milan Leonardo parla, ai microfoni della stampa, dell’incontro che vede domani i rossoneri opposti alla Roma, in una sfida che proporrà la vera inseguitrice dell’Inter:

È difficile valutare quando il giocatore non riesce a fare alcune cose in allenamento. L’infortunio di Pato non è così grave ma una contusione muscolare, anche se piccola. Dobbiamo valutare, dopodomani, domenica, come gestire il suo infortunio. Seedorf oggi ha iniziato con il pallone ma molto lentamente. Dobbiamo valutare nei prossimi giorni.

Mancini ha avuto una settimana per lavorare: a Udine ha riportato un infortunio ad un muscolo e ora, dopo una settimana di lavoro sente un affaticamento generale, la mancata convocazione è una questione di precauzione. Abbiamo deciso che svolga un periodo di allenamento. Per domani abbiamo alternative. Dobbiamo vedere come impostare la gara ma quello che è importante è la disponibilità dei giocatori.

Per la gara di domani ci sono due valutazioni diverse da fare: la prima riguarda la posizione in classifica e l’altra il modo di affrontare la gara. La Roma è una squadra che nelle ultime partite ha fatto una striscia incredibile di risultati. I ragazzi di Ranieri affrontano le gare in maniera offensiva, come il Milan.

La Roma domani sera avrà quasi tutta la rosa a disposizione: Ranieri ha recuperato Toni e Pizarro. I giallorossi hanno prodotto un ottimo gioco nel corso del campionato e hanno dimostrato di essere una squadra molto competitiva. Per la classifica del Milan questa partita vale tre punti che posso creare un avvicinamento o un distacco importante tra le due squadre.

Nel corso di questa stagione il Milan ha avuto tanti momenti ‘clou’. Domani sera giocheremo contro la terza squadra in classifica e mercoledì affronteremo il Manchester United. Quelle tra Milan e Red Devils, da sempre, sono sfide straordinarie. Ci aspettano, quindi, giorni molto interessanti.

Il Milan è in un buono stato di forma e di testa, pronto per affrontare queste sfide. In Champions League si tratterà di passare o non passare, ma in campionato il cammino è ancora lungo, non credo che quella di domani sarà una partita decisiva».

Domani sera senza Mancini abbiamo comunque delle alternative, prima però bisognerà decidere come affrontare la gara. La cosa importante è quella di avere la disponibilità di tutti i giocatori, poi scegliere come affrontare la partita. Quest’anno, diversamente dagli altri anni, ci sono stati momenti di alti e bassi da parte di tutti.

Il Milan ha avuto un avvio di campionato complicato, ma questo non ha determinato un’esclusione totale dalla testa della classifica. Tutto può ancora succedere, è un campionato molto difficile».

L’esclusione di Kaladze dai convocati non ha alcun legame con l’incontro che il giocatore ha avuto con la società. Personalmente ho parlato con lui, è normale che un giocatore che non sia nemmeno in panchina non sia contento, ma con Kala è sempre stato tutto chiaro: gli ho chiesto di mettersi al lavoro, di allenarsi perché tutto è sempre possibile, come sempre è stato.

Credo che la decisione di Nesta di lasciare la nazionale, sia una cosa molto personale, a volte è difficile fare una valutazione esterna. La scelta di Sandro credo dipenda dalla questione di sentirsi in grado o meno nell’affrontare un impegno del genere. Sono tanti i fattori che incidono, ma non credo dipenda dai suoi infortuni passati con la Nazionale.

Nesta ha giocato alcune partite in condizioni molto complicate e questo grazie alla sua forza di volontà, alla sua concentrazione e ha fatto molta fatica dopo l’ infortunio“.

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Prandelli guarda al…presente

Fri, Mar 5, 2010

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cesare prandelli fiorentina

In vista della partita di domani contro la Juventus, il tecnico viola Cesare Prandelli ha incontrato la stampa quest’oggi per la tradizionale conferenza di avvicinamento all’incontro:

Il mio futuro? E’ un argomento importante, anzi fondamentale. Ma in questo momento la cosa più importante per noi è la partita di domani, poi quella di martedì. Dobbiamo concentrarci solo su questi impegni. Tutte le volte che mi hanno accostato alla Juve poi non è successo niente.

Fa piacere essere avvicinato a società importanti, ma in questo momento non ho la capacità di pensare ad altro se non a domani e alla squadra viola. Anche perchè il ciclo di questa Fiorentina non è finito visto che siamo sempre in lizza in tutte e tre le competizioni.

Adesso il primo pensiero è per la sfida di domani con la Juve, abbiamo voglia di fare risultato contro una grande per questo non dobbiamo pensare domani al Bayern, nessuno dovrà farlo. Ma se pensassimo che quella con la Juve è la più importante in assoluto saremmo dei provinciali e io non mi sento tale, perchè sono l’allenatore di una grande squadra e lavoro in una grande società. Ci aspetta uno stadio pieno, che sente la gara con grande partecipazione.

E’ una partita fondamentale per il momento che stiamo attraversando in campionato. Cercheremo la prestazione, con ordine, attenzione. Il Bayern verrà dopo, ora c’è solo la Juventus. Abbiamo disputato 13 gare in poche settimane, a volte in emergenza, e nonostante tutto abbiamo fatto delle buone partite.

In questi giorni ho lavorato sull’ autostima dei calciatori. Non dobbiamo dimenticare quanto fatto finora. Non è finito un ciclo, siamo impegnati su tre fronti, ci giochiamo l’accesso ai quarti di finale di Champions, e secondo me abbiamo anche buone possibilità.

E non dimentichiamo che siamo in corsa per una finale di coppa Italia. Altri discorsi si potranno fare a fine stagione. La Juve ha carattere, determinazione, esperienza. Noi abbiamo voglia di mettere in difficoltà l’avversario. Melo? Non perderà mai la propria identità, è un lottatore. Cercheremo di non subire gol, ma non dimentichiamo che in queste settimane abbiamo faticato a trovare equilibrio in difesa per via di infortuni, squalifiche, cambiamenti.

Arbitri? Non ho avuto cattivi pensieri, penso che si vada verso una direzione mortificante, deve essere assolutamente invertita. L’applicazione della tecnologia è l’unica soluzione. Succede in tutti gli sport del mondo, ed eviterebbe polemiche, chiacchiere, violenza.

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Zaccheroni: “Prandelli alla Juve? E’ un tema che non mi riguarda”

Fri, Mar 5, 2010

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alberto zaccheroni juventus

Altro bigmatch della giornata è quello che si disputa domani alle 18 tra Fiorentina e Juventus. Oggi ha parlato proprio il tecnico bianconero con la stampa. Qui le sue dichiarazioni riportate dal Corriere dello Sport:

Ho grande rispetto e grandissima stima per Prandelli sia come persona che come allenatore. È uno dei migliori tecnici in circolazione. Non c’è dubbio. Lui alla Juve? Non è un tema che mi riguarda. Io sono qui per centrare gli obiettivi alla portata della squadra, punto e basta. Io in Nazionale? Il mio obiettivo è arrivare il più in alto possibile con la Juve.

I match ora sono tutti importanti perchè ci troviamo a rincorrere. Ci dobbiamo far trovare bene sia di testa che di gambe. Io n on voglio inventare chissà quali alchimie tattiche: tento di migliorare il più possibile le prestazioni dei singoli per migliorare quella di squadra. La Fiorentina ha pagato alcune defezioni importanti, prima fra tutte quella di Mutu. E poi so per esperienza, anche recente, che giocare in Coppa condiziona non poco.

Anche se per noi è ancora più impegnativo perchè la Champions ogni tanto ti regala una settimana di pausa, l’Europa League meno. Ci sono giocatori che incidono a livello di equilibrio e altri che incidono individualmente. Vargas incide individualmente. Dobbiamo ancora verificare alcuni giocatori. Sono entrato nell’ottica di valutare sempre tra la sera della vigilia e il giorno della partita.

Iaquinta si è allenato tanto a parte e recentemente si è aggregato alla prima sqaudra, il fastidio che ha si riduce sempre di più. Non lo possiamo considerare abile al 100%, ma può darci un buon supporto per parte della gara, anche viste le motivazioni che ha. Il problema di Diego è fisico, un problema nell’affrontare tre gare in una settimana.

Lui è entrato in un contesto già consolidato, in una squadra che giocava a memoria. E’ un processo lungo, anche perchè la Juve ha anche cambiato sistema di gioco , ci sono un sacco di meccanismi che vanno chiariti e velocizzati. Credo che i miei giocatori sono tutti importanti, chi più chi meno.

Tutti possono dare un contributo sostanzioso. Lui è un giocatore che mi permette più soluzioni, gli out è la zona del campo dove ho meno giocatori. Anche Salihamidzic per esempio, sono giocatori che ti permettono di cambiare faccia anche nel corso del match. Abbiamo analizzato la sconfitta.

Credo che non sia giusto, sarebbe troppo facile, dire che abbiamo perso perchè Miccoli ha fatto un gran gol e perchè gli abbiamo messo sul piatto d’argento il 2-0. L’analisi va fatta non solo sugli episodi che portano al gol, ma anche sul resto. Nel primo tempo dal punto di vista del movimento della palla abbiamo fatto bene. Non abbiamo fatto benissimo perchè non eravamo veloci e in avanti eravamo sterili.

La parte difensiva nel primo tempo è stata impeccabile. Nel secondo tempo siamo calati fisicamente e siamo diventati più lunghi. La partita di giovedì sera ha inciso più degli episodi. La squalifica per bestemmia è una cosa troppo difficile da gestire. Una vocale e una consonante cambiano tutto“.

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Ranieri: “L’Inter potrebbe perdere lo scudetto solo con una disavventura”

Fri, Mar 5, 2010

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Il big match di domani sera tra Roma e Milan sancirà, forse in chiave ufficiale, chi potrà insidiare l’Inter per lo scudetto. Oggi, vigilia della partita, ha parlato il tecnico giallorosso Claudio Ranieri, ecco le sue dichiarazioni tratte dal Corriere dello Sport:

Piano piano si sta ricompattando tutta la rosa, sono rientrati giocatori importanti. Speriamo che ci possano dare una grossa mano. Toni dal 1′? Vediamo, non c’è rischio ma ovviamente non può stare al 100%. Sentirlo carico mi fa molto piacere. Visto il fisico che ha, potrebbe incidere di più dall’inizio. Pizarro? Ha un ruolo fondamentale.

Per me è già tutto deciso. L’Inter potrebbe perderlo solo con una disavventura. Noi facciamo la corsa su noi stessi. Semmai è il Milan che aveva dichiarato di voler vincere il campionato e di essere l’anti Inter. Leonardo è un personaggio che mi piace moltissimo. Gli auguro tanta fortuna, tranne per domani. Speriamo di riprenderci quello che ci è stato tolto all’andata. Mancheranno Pato e Gattuso? Hanno una grande rosa, perderanno poco.

Riempire lo stadio ci dà molta forza. Sono orgoglioso per i miei ragazzi perché hanno lavorato sodo. Adesso devono continuare e riempiere sempre l’Olimpico. Le critiche fanno sempre bene quando sono costruttive. A Napoli era una gara difficile, i ragazzi sono usciti a testa alta. Difesa a tre o a quattro? Dipende da tante cose

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Finisce a reti bianche Italia-Camerun

Wed, Mar 3, 2010

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italia camerun foto

Qualche fischio a illuminare il cielo di Montecarlo alla fine del match. Italia – Camerun si conclude con il risultato di 0 a 0. Una brutta nazionale esce con un pari a reti bianche contro i leoni camerunensi, ai quali non è stato concesso un rigore solare per fallo di Gattuso su Eto’o.

Occorre un immediato cambio di rotta per tornare a brillare in vista dei mondiali di giugno in Sud Africa e la svolta non sta assolutamente in Amauri.

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Stasera Italia-Camerun: debutti dal primo minuto di Bonucci e Cossu

Wed, Mar 3, 2010

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ITALY SOCCER WORLD CUP

Scende in campo questa sera la nuova nazionale di Marcello Lippi. Perchè dico nuova? Per prima cosa vedremo tante facce nuove e tanti ritorni: in primis quello di Borriello e quello di Pazzini, mentre tra i debuttanti da sottolineare le presenze di Cossu, Bonucci e Sirigu.

L’altra novità, più verosimile, è il modulo con il quale gli azzurri saranno disposti in campo stasera contro il Camerun: il 3-4-3, che va a sostituire il 4-3-3. In difesa ci saranno proprio Bonucci, poi Cannavaro e Chiellini. Linea di mediana con Maggio, De Rossi, Pirlo e Criscito. In avanti Cossu, Borriello e Di Natale.

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