
Nel bene o nel male è sempre lui il fenomeno del momento. L’anno scorso a soli 17 anni al suo debutto era considerato l’astro nascente del calcio italiano. Adesso è considerato il ragazzino viziato a cui serve una regolata.
Ma andiamo con ordine: nello scorso campionato SuperMario gioca 11 partite condite con 3 gol e viene osannato da addetti ai lavori e media nazionali. Ora la situazione è differente: numerosi scontri con Mourinho, anche se i primi vengono perdonati in quanto “è ancora un ragazzo e ha da imparare”. Risultato: dodici partite dipustate tra campionato e coppe tutte terminate con la sostituzione. Un solo gol messo a segno contro l’Anorthosis in Champions.

Successivamente è stato ancora criticato pesantemente dallo SpecialOne tanto da aggregarlo nuovamente con la Primavera. Qui Mario gioca, segna, ma stranamente non esulta. Come se fosse qualcosa di scontato. Ora il giovane attaccante non rientra chiaramente più nei piani del tecnico portoghese e la società nerazzurra l’ha messo sul mercato. Rifiutata la pista che portava a Genova, sponda Samp, si pensa ora a Bologna dove ad attenderlo c’è quel Sinisa Mihailovic secondo di Mancini ai tempi del suo debutto.
Sulla vicenda si è espresso anche Marco Branca, il quale non ha speso parole confortanti nei confronti del giocatore: “Mario pensi a pedalare in allenamento e ragioni da giocatore dell’Inter, perché al momento non ci sono altre prospettive”. A buon intenditore….




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