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Non hai più scuse.

Bentornato Principe

Fri, Oct 3, 2008

Vita da Calciatori

“Sapevo che il mio era un arrivederci”. Queste le prime parole in rossoblu per Diego Alberto Milito. É stata la ciliegina sulla torta di una campagna acquisti roboante per il grifone. Il suo ritorno al Genoa dopo due stagioni passate al Zaragoza è avvenuto in chiusura di mercato, ricordiamo il lancio del contratto dentro il box della lega da parte di Pastorello lo scorso 1 settembre. Ad attenderlo all’aeroporto “C.Colombo” di Genova 300 tifosi, questo significa che dai cuori rossoblu non se n’è mai andato. Milito è la marcia in più. È un attaccante da area di rigore. Abile sia nel gioco aereo che nel gioco palla a terra, ha preso il posto in attacco che doveva essere di Figueroa, ceduto nei giorni scorsi al Boca. Viene chiamato anche “El Principe” per via della sua incredibile somiglianza con il giocatore uruguayano Francescoli (che portava il medesimo soprannome).

Lo staff rossoblu lo nota in Argentina, precisamente nel Racing di Avellaneda, squadra dove totalizza 34 gol in 174 presenze. Arriva all’ombra della lanterna nel gennaio del 2004. Il primo vero colpo dell’era Preziosi, come allenatore c’era Gigi De Canio. Il biglietto da visita è ottimo. Milito si presenta alla Nord con 12 reti in 20 partite. Ma il vero exploit lo farà l’anno dopo. Con Serse Cosmi in panchina e con Roberto Stellone come compagno d’attacco, il Principe realizza 21 reti in 39 partite. Il grifone raggiungerà la promozione nella massima serie, ma tutti sappiamo delle vicissitudini che hanno seguito la partita che avrebbe dovuto essere della festa contro il Venezia al “Ferraris” vinta per 3 a 2. Il Genoa viene retrocesso in C1 e l’attaccante è costretto a lasciare, suo malgrado, Genova. Un vero peccato poiché Milito è entrato di diritto nella storia dei grandi marcatori rossoblu, affiancando giocatori del calibro di Pruzzo, Skuhravy e Aguilera.

Nella stagione 2005/2006 approda nella società aragonese. Nelle due stagioni sucessive realizza 38 marcature in 74 partite. Nel 2007/2008 i suoi 15 gol non permettono al Zaragoza di salvarsi, retrocedendo così nella seconda divisione spagnola.

Cercato da molte squadre italiane (voci dicevano di interessi di Juventus e Napoli), “El Principe” ritorna nella città che di più l’ha osannato e che lui porta ancora nel cuore, Genova. Al suo debutto contro il Milan nella seconda giornata di campionato è un tripudio di cori per l’argentino. Un gol nel finale su rigore da lui procurato è il copione di un grande film d’amore che la Gradinata Nord (e ogni tifoso genoano) sognava. Milan battuto dopo 24 anni. Milito trascina l’attacco rossoblu, segnando il gol della speranza a Palermo (Genoa però battuto 2 a 1) e realizza una doppietta per un’altra vittoria storica, quella contro la Roma per 3 a 1.

Il calcio italiano ha ritrovato un grande giocatore, il Genoa ha ritrovato un idolo. Bentornato Principe, Genova è la tua favola.

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