E li chiamavano posti popolari!! La società Juventus ha ricevuto numerose lamentele dai tifosi, che, attraverso i siti a loro dedicati, hanno manifestato il loro malcoltento per una scelta che, in effetti ha lascito molto perplessi anche i non addetti ai lavori. La dirigenza ha infatti reso noto i prezzi per la partita di Champions League Juventus – Real Madrid e (sorpresa sorpresa!!) le curve hanno addirittura toccato i 50 euro.
Immediata la reazione dei tifosi che, inferociti, si sono rivolti alla società con email e comunicati stampa. I messaggi più tranquiilli esprimono che “I 50 euro sono una vergogna”. Gli ultrà bianconeri definiscono la scelta societaria come una “mancanza di rispetto” nei confronti di persone che non fanno mai mancare l’appoggio alla squadra.
La risposta della Juve arriva con un altro comunicato stampa, nel quale afferma che la cifra da loro applicata è la stessa di tre anni fa.
La cifra potrà essere la stessa (sbagliata anche quella di tre anni fa sia inteso), con una differenza. Tre anni fa si parlava di ottavi di finale, ora si parla di un turno preliminare.
Eppure la curva (o gradinata a seconda degli stadi) è sempre il settore più caldo di uno stadio, il settore dove partono i cori, la prima parte dello stadio a riempirsi e l’ultima a svuotarsi. È l’anima di una squadra, il 12° uomo in campo. E la dirigenza bianconera con questo atto vuole (indirettamente certo) penalizzare quelle persone che la domenica (o il mercoledì, ormai si gioca sempre) vogliono vedere i propri colori trionfare. E che magari, diciamolo apertamente, oltre che per amore, frequenta quel settore dello stadio per necessità finanziaria. È necessario che, se la società vuole l’appoggio della tifoseria più accesa, ci sia la volontà di andare in contro a tifosi che non possono permettersi di andare in tribuna o altri settori. Del resto ci sarà un motivo se vengono definiti “popolari” no?







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