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Del Neri non convoca Cassano: “Scelta tecnica. Potrà stare fermo una, due, sette giornate, dipende”

Sat, Jan 23, 2010

Le voci del prepartita

luigi del neri sampdoria

Forse la conferenza stampa più attesa della giornata. Dopo le notizie, sottolineo false, che si sono susseguite nella serata di ieri, molti aspettavano il momento in cui Luigi Del Neri parlasse ai giornalisti per levare i dubbi sulla convocazione o meno del fenomeno di Bari Vecchia Antonio Cassano.

Ecco le parole del tecnico friulano: “L’esclusione di Antonio Cassano per la trasferta di Udine è una scelta tecnica e basta. Dispiace che una decisione presa in tutta serenità sia stata fatta passare come un litigio tra il sottoscritto e il calciatore, dispiace per l’ambiente, per la società, per i tifosi.

Si tratta di una scelta effettuata per cercare di dare alla squadra maggior forza fisica e intensità in vista di una gara fuori casa che, a mio avviso, sarà estremamente combattuta e molto dispendiosa dal punto di vista muscolare. Ci tengo a precisare che questa esclusione non ha nulla a che vedere con l’atteggiamento tenuto in campo e in allenamento da Cassano che, da tre anni a questa parte, ha sempre mantenuto un comportamento positivo e corretto.

Credo che sia normale per un allenatore fare delle scelte e altrettanto normale per un giocatore accettarle con serenità. Questo è quello che è avvenuto. Antonio non verrà convocato. Se avessi avuto intenzione di convocarlo, sarebbe stato solo per farlo giocare titolare.

Fino ad oggi ha sempre giocato, senza mai rifiatare. In passato è toccato ad altri, ora tocca a lui, in futuro potrebbe toccare a Pazzini. Ribadisco, l’esclusione di Cassano è una scelta esclusivamente tecnica: tra noi non c’è stato alcun tipo di frattura. Antonio ha capito e sono sicuro che reagirà cercando di riconquistarsi il posto in squadra.

Cassano fa parte di un gruppo in cui non c’è nessun titolare. Potrà stare fermo una, due, sette giornate, dipende. Io spero che possa tornare al più presto e tornare davvero a stare bene, perché spero di recuperare un giocatore determinante: non temo di perderlo, assolutamente; ritengo altresì che un giocatore vada sempre stimolato. Ho ancora due allenamenti per decidere, però può essere un’ipotesi.

Senza dubbio per una sfida come quella di Udine, Pozzi e Pazzini mi offrono quella potenza fisica che Cassano non può darmi. Proviamo qualcosa di diverso, anche senza un giocatore di qualità. L’Udinese è una squadra che sta attraversando un periodo difficile, ma che ha ritrovato pedine fondamentali come Inler e D’Agostino.

La classifica dei friulani non deve trarre in inganno: l’Udinese è una buona squadra. Sarà una gara tosta, l’importante è che la squadra esca con la cosidetta maglia sudata“. Ed è quello che spera ogni singolo tifoso blucerchiato.

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