Il Napoli apre la crisi della Juventus. Ora gli azzurri sono in testa al campionato. Al San Paolo curve chiuse, ma il pubblico delle grandi occasioni non manca. Dopo appena cinque minuti è il Napoli che si va vedere con (indovinate chi?) Marek Hamsik che su invito di Maggio spedisce alto di poco. Risposta bianconera che arriva due minuti dopo con un tiro di Poulsen dritto sulle parti nobili di Amauri (gran colpo di c…) e Iezzo reattivo leva il pallone dalla porta. La Juventus dimostra di avere un ottimo sostituto di Buffon: diciamo solo che una pianta grassa tra i pali darebbe più soddisfazioni del portiere austriaco. Infatti all’8° minuto cross di Vitale, bella parata di Manninger attraverso una combinazione mani-esofago-stomaco, per fortuna che la difesa allontana. A bilanciare la papera dell’estremo difensore bianconero ci pensa “piedi di fata” Maggio con un tiro di sinistro che mette paura….ai giardinieri del San Paolo, perchè il centrocampista tira su una quantità smisurata di terreno e palla che esce in fallo laterale dall’altra parte del campo.
Le vere emozioni arrivano nel secondo tempo quando all’11° Lavezzi calcia una bellissima punizione; l’unico problema che negli spogliatoi si era dimenticato di mettersi gli scarpini e avendo ancora le babbucce calcia anche lui in fallo laterale. Evidentemente si deve spiegare che ai giocatori del Napoli che per vincere bisogna tirare in quel rettangolo bianco chiamato porta. Questo bersaglio lo centra in pieno dopo cinque minuti lo juventino Amauri. Imbeccato da un cross di Poulsen il brasiliano anticipa Cannavaro e segna. Per mascherare la figuraccia il capitano napoletano chiederà un cambio per “infortunio” (se se come no!!) A rimettere i giochi in parità ci pensa ancora Marek Hamsik che su cross di Lavezzi batte Manninger che rimane incollato alla linea di porta, evidentemente le righe bianche a Napoli le fanno col mastice (eh se le inventano tutte). A dieci minuti dalla fine è il “Pocho” a siglare il gol partita. Knezevic si accartoccia sul pallone e serve l’argentino che segna il 2 a 1 definitivo, che manda il Napoli in paradiso e la Juve all’inferno.
Nel pomeriggio il solito Gilardino con una doppietta trascina la Fiorentina alla vittoria per 3 a 0 sulla Reggina all’”Artemio Franchi”.








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