
C’è attesa in casa Milan per un Derby che vorrebbe dire possibile aggancio ai cugini nerazzurri in vetta al campionato. Leonardo lo sa bene e predica alla calma, anche se è sua ambizione ottenere l’intera posta in palio, anche perchè c’è da riscattare il 4 a 0 dell’andata. l tecnico rossonero, nella tradizionale conferenza stampa del sabato, parla anche delle condizioni di Alessandro Nesta:
“E’ un piccolo problema quello di Alessandro, ma dobbiamo vedere; ha fatto una serie di cose ed è in continua evoluzione. Decideremo in tranquillità. Oggi vedremo. Ci saranno tanti componenti; cercherò di sfruttare il maggior tempo possibile. Ho tante alternative in grado di mantenere il nostro livello. E sia ben chiaro: tutte le volte che ho avuto dubbi siamo stati attenti e non abbiamo mai rischiato un giocatore“.
Poi subito a parlare della stracittadina: “E’ la partita straordinaria per eccelenza perché ha un sapore speciale. Mancano ancora tante partite e una da recuperare. Sfide come queste lasciano sempre conseguenze positive o negative; ma la maturità della squadra ci rende tranquilli. Sono queste partite che ti regalano qualcosa. Se non ci fosse stata quella partenza complicata forse oggi non saremmo quello che siamo.
L’Inter non è quello di agosto e ottobre, è semmai l’Inter degli ultimi anni: costante. L’inter è grande, lo dicono i fatti: regolarità incredibile. E poi ha un grande pregio: l’Inter cambia tanto e tante volte inventa cose nuove durante le partite. Questa è una qualità. Io e Mourinho siamo un po’ diversi visti da vicino, ma questo fa parte del gioco.
Cosa invidio a Mou? Lui ha il suo modo di fare, ha già confernato quanto è vincente. E’ una persona spiritosa e intelligente; grande carattere e personalità; basta vedere le reazioni dei nerazurri nei momenti difficili. Io vivo un’altra situazione, storia diversa, sono all’inizio. Ammiro molte cose di lui”. E pensa all’Inter. “A cosa dovremo fare attenzione? Hanno tanti punti di forza; ci vuole attenzione in tutti i reparti. L’Inter ha creato alternative, per questo è imprevedibile. Ma anche noi abbiamo tante varianti“.
Ma alla domanda se firmerebbe per un pari: “Non riesco neanche a pensarlo. Non ho mai iniziato una partita senza pensare alla vittoria“.
“Ronaldinho ora gioca bene, fa sognare la gente“. Infine due parole su Balotelli e sul razzismo: “L’Italia deve imparare a vivere con le diversità. Certe storie non sono da massacrare ma da studiare e analizzare perché vivere da Balotelli in questa società non è facile. Lo ammiro molto; non è un villano. Mario è uno che ce l’ha fatta in una situazione complicata“.





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