
Dopo la brillante vittoria di domenica nel derby, non si placa l’ira degli addetti ai lavori in casa Inter. Dopo le dichiarazioni al vetriolo di Mourinho e Paolillo, anche capitan Zanetti aggiunge benzina sul fuoco per quanto riguarda l’arbitraggio di Rocchi:
“Non pensiamo che ci sia nulla contro di noi, però la nostra reazione è questa perché si devono tenere gli occhi aperti, soprattutto dopo quello che è successo nelle ultime partite. E’ giusto che la società, il mister e noi ci facciamo sentire, solo affinché si tengano gli occhi aperti“. Queste le dichairazioni del capitano nerazzurro che hanno fatto da eco a quelle di mister Mourinho:
“L’arbitro mi ha detto che l’ha espulso per l’applauso, e mi ha chiesto se mi sarei arrabbiato se qualcuno dei miei giocatori avesse applaudito ironicamente il mio lavoro. Io gli ho risposto no, che avrei lasciato perdere. Poi però abbiamo capito tutto, abbiamo capito che non è stato un caso che Rocchi ha dato il cartellino rosso a Sneijder.
Non ce lo faranno chiudere il campionato. Lo penso dalla partita con il Bari, quando non è stato dato quel cartellino rosso a Bonucci. Le difficoltà continueranno, ma credo che riusciremo a vincere questo scudetto“.
E successivamente quelle dell’amministratore delegato Paolillo: “C’é qualcosa che non va: si vuole riaprire il campionato non riconoscendo la superiorità di una squadra, e lo si vuole fare in una maniera non troppo leale. Gli elementi che possono portare a riaprire un campionato non sul campo ci sono tutti.
Il derby è stato emozionante e fantastico anche per l’atmosfera, e per la volontà dei giocatori di vincerlo contro tutti e tutto. Non credo alla congiura, ma di un’aria psicologica“.
Per le dichiarazioni qui sopra riportate è notizia dell’ultima ora il deferimento per l’ad nerazzurro e il tecnico per “aver espresso mediante dichiarazioni pubbliate su organi di informazione, giudizi e rilievi lesivi di persone e di organismi operanti nell’ambito federale idonei a ledere direttaqmente o indirettamente il prestigio e la credibilità delle Istituzioni Federali, adombrando altresì dubbi sulla regolarità del campionato”.
Da agiungere infine, il deferimento alla società Inter per responsabilità oggettiva.





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