
L’Inter rallenta il passo e la Juve ne approfitta. Può essere sintetizzata così la dodicesima giornata di campionato. I nerazzurri non vanno oltre l’1 a 1 a San Siro contro la Roma di Ranieri. In vantaggio i giallorossi con Vucinic, rispondono gli uomini di Mourinho in apertura di ripresa con Samuel Eto’o.

Il tecnico testaccino contesta alcune decisioni arbitrali ritenute non all’altezza. Per esempio sulla gomitata di Vieira a De Rossi, che ha costretto il mediano romano a lasciare il campo in barella, il direttore di gara non ha nemmeno fischiato il fallo. La Juve ne approffitta così per rosicchiare due punti sulla capolista. I bianconeri travolgono (così come successe con la Samp) l’Atalanta calando il pokerissimo: 5 a 2 il finale.

Il Milan si conferma squadra in salute, la Lazio invece si dimostra in caduta libera. La contestazione del pubblico romano non è servita molto agli uomini di Ballardini che hanno collezionato tre sconfitte in altrettante gare tra campionato e coppa. Di Thiago Silva e Pato i gol rossoneri, mentre Zarate riaccende un po’ le speranze biancoazzurre sfociate in fischi al triplice fischio finale.

Non sono servite nemmeno la civile presa di posizione dei dirigenti blucerchiati contro i torti arbitrali precedenti. Se è vero che (per una volta) la squadra di Del Neri è stata avvantaggiata contro il Bari (gol regolare annullato per gli uomini di Ventura), pertanto ieri si è dovuto registrare l’ennesimo solare rigore negato ai liguri.Cassano cade in area vistosamente spinto da Jeda, per Gervasoni è tutto regolare, incredibile ancora.

Forse si vuole dare un’altra dimostrazione ai blucerchiati? Non si sa, intanto siamo a cinque (essendo generosi) rigori clamorosi non fischiati alla Sampdoria. In dieci per tutto un tempo a causa dell’espulsione di Stankevicius, la Samp si vede sfumare un pareggio che non avrebbe fatto gridare nessuno allo scandalo, a cinque minuti dalla fine. Di Conti e Matri le reti nel 2 a 0 finale che consegnano al sempre più sorprendente Cagliari di Allegri la vittoria.

Dopo aver schiantato il Lille il Genoa supera anche il Siena. Doppietta di Crespo e gol di Palladino e Floccari nel 4 a 2 finale di Marassi. I gol che per un attimo avevano riaperto l’incontro grazie a Paolucci e Maccarone. Il Parma batte il Chievo 2 a 0 con i gol di Zaccardo e Lanzafame, mentre la Fiorentina supera in trasferta un Udinese sempre più irriconoscibile grazie a Vargas.

Il Bari continua la sua striscia positiva e batte in casa il Livorno di Serse Cosmi: la rete è di Allegretti su punizione, mentre il Napoli di Mazzarri questa volta frena: è 0 a 0 al “Massimino” di Catania contro i padroni di casa. Infine il Bologna rialza la testa e rialza la testa soprattutto il Panteron Zalayeta autore di una doppietta. I rossoblù battono 3 a 1 il Palermo di Walter Zenga.





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