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Non hai più scuse.

Mazzarri vs Pozzo: “Io non piango mai e non voglio si usi questo termine”

Sat, Feb 6, 2010

Le voci del prepartita

walter mazzarri napoli

Walter Mazzarri non vuole passare per uno che piange con gli arbitri e le dichiarazioni del patron dell’Udinese Pozzo lo hanno infastidito, tamto da rispondergli oggi nella tradizionale conferenza stampa: “Io non piango mai, e non mi piace che si usi questo termine. Io ho elogiato Collina ed i vertici dell’Aia, ho solo raccontato una mia filosofia costruttivamente, per agevolare il compito degli arbitri.

Personalmente è più di un anno che non commento episodi da moviola, proprio per essere collaborativo con la classe arbitrale. Mazzarri non ha mai pianto in vita sua e non mi piace che si usi questo termine. Così come non ha mai pensato a complotti altrimenti non sarebbe neppure in questo mondo. Io spero sempre che prevalga la squadra che ha prodotto il miglior calcio. Punto e basta. Questo è il mio spirito e chiudo qui l’argomento e non voglio più tornarci sopra.

A livello di entusiasmo popolare e mediatico siamo in un momento felice. Così come è chiaro che nessuno avrebbe mai potuto pronosticare, dal giorno del mio arrivo, che ora saremmo stati in questa posizione di classifica. Ma allo stesso modo la squadra è cosciente delle difficoltà che affronteremo ad Udine. Da quello che sento, ci sarà anche un grande esodo dei tifosi in Friuli e questo è per noi importante. Avere il calore della nostra gente sarà uno sprone ulteriore a far bene.

L’Udinese per me è una grande squadra, con una rosa ben costruita ed una società solida. Ha avuto un periodo di difficoltà che può capitare in determinate stagioni, ma ora sta tornando a buoni livelli. Ha anche raccolto magari meno di quello che avrebbe meritato ed ha voglia di riscatto. L’ho vista nel match di Roma in Coppa Italia e mi ha fatto una buonisisma impressione. Domani ci aspetta un match durissimo. Ci vorrà grande concentrazione

Dossena è un giocatore che fa entrambe le fasi, sia quella difensiva che quella offensiva. Mi aspetto una partita pari al suo valore. Quagliarella ha avuto un problemino, ma è tutto passato. Solo Hoffer non è in condizione. Proprio in settimana ho lavorato con i ragazzi alla fase di finalizzazione e ci siamo dedicati con molta attenzione all’argomento. Ho detto a tutti di stare più tranquilli ed essere lucidi negli ultimi metri per cercare con serenità la soluzione migliore.

Questa squadra è giovane, ha smania di far bene, ha una voglia di spaccare il mondo, e questo spesso porta a fare le cose di impulso. Tra gli aspetti da migliorare c’è sicuramente quello di una maggiore freddezza sotto rete. Ma col tempo arriverà anche quella. Per me la fase difensiva e la fase offensiva sono strettamente collegate. La squadra sa quali sono i codici da seguire.

Sabato col Genoa, ad esempio, Cannavaro ha fatto un gran gesto tecnico ed ha colpito la traversa. Pochi centrimetri e sarebbe stato un gol bellissimo. A me non interessa chi va in gol, a me interessa che la squadra in tutti i suoi effettivi crei palle gol, poi il resto arriverà da sè. Bisogna essere sinceri, non è un caso che una squadra faccia 15 risultati utili. Ma è altrettanto vero che tutti ormai affrontano il Napoli come una squadra da vertice.

E’ questa l’insidia che ci troveremo di fronte in ogni partita. Contro di noi gli avversari tireranno fuori tutte le proprie risorse tecniche ed emotive. Lo so perché io le ho passate tutte le esperienze nel calcio, ho allenato la piccola squadra e la squadra di livello superiore. Per questo sono cosciente che per cercare di rimanere in linea con quello fatto finora noi dovremo dare non il cento per cento ma il centotrenta per cento. L’ho detto chiaramente ai ragazzi: questa sarà la linea da seguire da qui fino alla fine, se vogliamo continuare su questa strada“.

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