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Non hai più scuse.

Mourinho su Balotelli: “Un giocatore si deve sacrificare nei momenti difficili”

Sat, Feb 6, 2010

Le voci del prepartita

josè mourinho inter

Il tecnico dell’Inter Josè Mourinho si è presentato oggi in sala stampa per la tradizionale conferenza prepartita. L’allenatore nerazzurro ha voluto subito smorzare le polemiche escludendo ogni tipo di lite con Mario Balotelli: “Il mio rapporto con Balotelli? Mi preoccupo del rendimento in campo dei miei giocatori e per dire la verità mi è piaciuto il gioco di Mario con il Chievo, con il Milan, con la Juventus e, ma anche contro la Fiorentina.

L’unica cosa che non mi è piaciuta è che un giocatore si deve sacrificare anche nei momenti difficili: in quei casi deve dimenticare del dolore. Ho detto in modo scherzoso che poteva anche perdere l’occhio, continuare a difendere e poi andare in ospedale. Non c’è un caso perché quando ho problemi con un giocatore, va in tribuna o a casa a pensare. Non c’è un caso Balotelli.

Voi continuate a chiedermi se il caso è chiuso ma in realtà non c’è mai stato nessun caso. Mercoledì ad inizio ripresa ho fatto un cambio per giocare con 3 attaccanti e chiudere il discorso qualificazione, ma in un momento particolare del match ho capito che l’1-0 era un risultato positivo. Meglio non rischiare l’1-1. Ho cambiato lui perché mi ha dimostrato di non essere pronto a soffrire fino alla fine. Non ho parlato con lui, non gli ho detto niente.

Quando arriva la difficoltà e ci sono giocatori più disponibili io tengo in campo quelli. Comunque Mario ha ragione: se un giorno non parlo più a un giocatore come allenatore, quel giocatore per me è finito”.

Poi torna sulla sua squadra: “Se è convocato è perché fisicamente sta bene. Ha giocato in Coppa d’Africa, poi è arrivato qua e anche se non ha giocato con la squadra negli ultimi due giorni è con la squadra. È un’opzione importante per noi e con tante partite così ravvicinate è importante averlo a disposizione. Il rombo è possibile anche in queste condizioni. Lo abbiamo fatto anche con altri giocatori: con Muntari, ma anche con Motta.

Gli attaccanti in questo momento li abbiamo tutti e ci mancano 2 difensori e 2 centrocampisti. Giocare con più attaccanti, ora sembra più facile. Senza Sneijder l’Inter perde la creatività, la visione dell’ultimo passaggio, la tendenza di pressare con più aggressività e un calciatore fondamentale nelle palle inattive. Abbiamo giocato senza di lui contro il Milan e abbiamo vinto. Per questo ho fiducia nei miei uomini.

Abbiamo giocato 2 giorni fa ma stiamo bene e non sarà la partita con la Fiorentina un alibi. Il Cagliari è una bella squadra, con qualità individuali. È una squadra che collettivamente gioca molto bene e che è ben organizzata. Non ha la pressione delle altre squadre perché ha più tranquillità di classifica e dunque hanno meno pressione. È una formazione globalmente di qualità nei giocatori, ma anche negli allenatori.

Il rumore dei nemici non c’è più: d’accordo? Ho vinto 5 campionati e voglio il sesto, sempre con la stessa filosofia. Quando arriva il momento della difficoltà bisogna essere pronti. A volte c’è il rumore dei nemici, a volte non c’è e qualcuno lavora anche meglio nel silenzio…“.

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