Un piccolo errore pagato molto molto caro. E’ accaduto ad un giocatore trentenne simbolo di una squadra dell’Emilia Romagna che milita nel campionato regionale di Terza Categoria.
Il capitano della compagine romagnola, dove gioca da 13 anni, è fermo ai box a causa di una tremenda lombalgia che lo affligge da ormai due settimane ed è costretto ad allenarsi a parte. Per evitare di perdere l’importante pilastro difensivo lo staff medico gli somministra degli antinfiammatori da prendere prima di giocare. Si tratta di piccole pastiglie di colore azzurro (il colore è molto importante) in modo da alleviare il dolore almeno nel momento della gara.
Ed è in questo momento che l’equivoco si mette in atto. Dovete sapere che il giocatore vive con i suoi genitori e nel momento di prendere le pillole da portare al campo, le scambia con le pastiglie di viagra del padre. Senza notare la differenza, nello spogliatoio il nostro protagonista prende la pillola e scattante entra in campo.
I primi sintomi si iniziano a sentire durante un calcio di punizione al 12° del primo tempo. L’attaccante avversario, durante la marcatura, avverte da dietro un qualcosa che inizialmente non si riesce a spiegare. Successivamente la punta se ne rende conto, e con lui tutti i presenti, quando i pantaloncini da gioco del difensore hanno preso le sembianze di un vero e proprio tendone da circo. Il giocatore imbarazzato, ha chiesto subito la sostituzione ed è corso immediatamente negli spogliatoi, cercando di nascondere il più possibile le sue parti intime.
Successivamente il capitano ha chiarito l’imbarazzante situazione con i media locali dimostrando grande coraggio e responsabilità. E’ veramente una bandiera a tutti gli effetti, anche quando l’asta è abbassata.






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