
Claudio Ranieri è euforico. Il secondo posto della sua Roma, in coabitazione col Milan, ha galvanizzato il tecnico testaccino, ma in vista del match contro la Fiorentina predica comunque attenzione: “Quella viola è una squadra molto pragmatica e solida. Prandelli ha trovato la soluzione giusta per far stare i suoi sempre molto quadrati. L’affare Mutu gli ha pregiudicato i piani perchè Mutu-Gilardino è una grande coppia e garantiva tanti gol.
Ma Jovetic è uno dei giovani migliori del campionato. Bisogna stare attenti. Non mi interessa battere i record, voglio fare bene contro la Fiorentina. Credo che Prandelli sia un tecnico da nazionale. È una persona equilibrata ed è molto bravo. Glielo auguro di cuore. A Firenze sono stati quattro anni molto belli, con la risalita in serie A e le vittorie in Coppa Italia e in Supercoppa.
Come mi accoglieranno? Sono stato accolto bene quando sono arrivato con i colori bianconeri… e poi è passato così tanto tempo. Tra romani e fiorentini ci sono molte affinità, nonostante la rivalità calcistica. È un male che i tifosi non possano seguire la squadra. Questo danneggia il calcio, senza fare campanilismo. Era un sport che accomunava, una volta. Bisogna sempre lavorare, io vedo che abbiamo dei difetti. Dobbiamo fare la prestazione e lottare fino all’ultimo secondo, poi si accetta sportivamente il verdetto del campo. Il mio segreto? I miei giocatori credono fino in fondo che la partita può essere cambiata anche all’ultimo. Si può anche perdere, ma con la consapevolezza che si è dato tutto”.
Infine il tecnico giallorosso parla anche di Terry che lui ha allenato al Chelsea: “Difficile parlare di problemi che non ti riguardano personalmente. Ancelotti gli ha confermato la fascia di capitano, invece Capello gliel’ha tolta, perlomeno momentaneamente. Tutti e due hanno fatto una valutazione personale“



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