
Un derby è sempre un derby. Anche se non sono squadre della città ad affrontarsi, ma sono squadre da sempre rivali. Squadre abituate a spartirsi la posta negli anni passati. E per posta si intendono campionati. I tempi de “Le roi Michel” o i tempi di Klinsmann, Mattheus e Breme sono passati. Ora c’è “Re alex”, c’è Ibra. Ma i risultato non cambia: spettacolo assicurato. Signori: questo è il derby d’Italia. Questa è Juventus-Inter.

Non ci sarà uno scudetto in palio, anche se il condizionale è d’obbligo, ma le due compagini daranno battaglia almeno per l’orgoglio (e non è poco). L’Inter per difendere il suo primato, la Juve per rosicchiare qualche punto prezioso. Motivazioni in campo ce ne sono già molte e sono altrettanto sufficienti per vedere una partita vera. Ci sono gli ingredienti giusti: un ex non amato (Ibrahimovic), un risultato forse bugiardo da ribaltare (l’1 a 0 di San Siro per i nerazzurri) e una rivalità che dura da quasi cent’anni.

Ma uno sguardo agli schieramenti. Mister Ranieri, col suo solito 4-4-2, schiera Buffon tra i pali. Grygera a destra e Molinaro a sinistra con al centro Legrottaglie e Chiellini. Camoranesi squalificato sarà rimpiazzato da Marchionni, con Tiago e Poulsen in regia e Nedved a sinistra. In attacco Iaquinta (favorito su Trezeguet) farà coppia col capitano Del Piero.

Mourinho invece presenta Julio Cesar in porta. In difesa Santon occuperà la corsia di destra mentre Chivu quella di sinistra. Il centro lo spartiranno Cordoba e Samuel. A centrocampo la linea a tre nerazzurra è composta da Zanetti, Cambiasso e Muntari (match winner all’andata). Stankovic agirà dietro le due punte Ibrahimovic e Cruz (in ballottaggio con Balotelli).
Nel pomeriggio si affrontano Genoa e Lazio, per inseguire un sogno Champions i primi, per dare continuità alla vittoria nel derby capitolino e secondi.





Leave a Reply