
Penso che chiunque abbia seguito la partita di ieri sera ha visto il calcione che Francesco Totti ha rifilato a Mario Balotelli al 43′ del secondo tempo. Un gesto di nervosismo, brutto e che sicuramente fa male al calcio, che è costato l’espulsione al capitano giallorosso. Non è la prima volta che Totti si rende partecipe di spettacoli indecorosi come questi, che infangano il suo curriculum di calciatore di altissimo livello.
Come dimenticare lo sputo a Poulsen o altri calcettini, ultimo quello rifilato a Ziegler durante lo scorso Roma-Sampdoria, che il capitano rifilava a chi era a terra. Eppure quando si ruppe la caviglia per un intervento di gioco, il difensore autore del fallo fu letteralmente messo in croce per quello che, INVOLONTARIAMENTE, aveva fatto.
E’ notizia d’oggi che il pupone ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un comunicato dove spiega i motivi del suo gesto: “In una partita di calcio e soprattutto in momenti così importanti della stagione credo possa capitare di essere nervosi. Va anche detto che sul campo non si riescono sempre ad ignorare offese così pesanti, alcune personali e altre dirette ad infangare una città ed un intero popolo.
Soprattutto poi quando questi continui e costanti insulti provengono sempre dalla stessa persona, che fa della provocazione sistematica il suo biglietto da visita“. Forse un documento di scuse per il gesto in se andavano forse fatte, soprattutto perchè non è sicuramente da esempio per i bambini che si approcciano a giocare a calcio.




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